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La ricostruzione: Ecologia,Risparmio,Sicurezza

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Perché Ricostruito?  

Perché oggi, nel pieno dello sviluppo tecnologico del mondo automotive, ha senso parlare di pneumatici ricostruiti? 
Perché il pneumatico ricostruito è lo specchio del pneumatico nuovo di qualità, sempre più performante. 
Perché il ricostruito è sicuro. 
Perché il ricostruito è economico. 
Perché il ricostruito ha una forte valenza ecologica.
Non vi è quindi da chiedersi “perché ricostruire”, quanto perché non ricostruire? Perché non voler risparmiare denaro in tutta sicurezza, rispettando l’ambiente? 
La risposta è semplice:
l’immagine del ricostruito non corrisponde all’effettiva evoluzione del prodotto, alle sue forti valenze economiche ed ecologiche ed al progresso tecnologico che accompagna il ricostruito in tutta sicurezza. 
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Si potrebbe parlare non di ricostruito ma di pneumatico rinnovato che affronta una nuova vita.Questo è possibile perchè ogni pneumatico ha in sè due anime: una concepita per aderire e quindi consumarsi,l'altra per sostenere e quindi resistere. La carcassa ha una vita nettamente superiore a quella del battistrada e può quindi accoglierne uno nuovo per un nuovo utilizzo. 

Gli utilizzatori di pneumatici ricostruiti risparmiano in questo modo circa 270 milioni di euro all’anno. Oltre al risparmio diretto dovuto al costo molto contenuto del pneumatico ricostruito, vi è un risparmio indiretto dovuto all’ottimizzazione dei costi di gestione dei pneumatici. 

Un prodotto di qualità offre, nella sua prima vita, lunga durata e bassa resistenza al rotolamento; l’utilizzatore ha a sua disposizione maggior chilometraggio, meno consumo di carburante e meno produzione di CO2. 
Ricostruendo questo prodotto, l’utilizzatore avrà una seconda  vita performante come la prima. 
Un pneumatico ricostruito costa molto meno di un pneumatico nuovo di qualità, fino al 50%, pertanto il ricostruito è un“amico affidabile” per l’utilizzatore ed una valida soluzione per ridurre i costi di gestione dei pneumatici. 
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Ecologia

Nel 2008 grazie alla ricostruzione non sono state immesse nell'ambiente oltre 44.000 tonnellate di pneumatici usati; sono stati inoltre risparmiati circa 155 milioni di litri di petrolio e decine di migliaia di tonnellate di materie prime dato che essendo un prodotto altamente tecnologico ,per costruirne uno soltanto ne vengono impiegate circa 200 diverse.

Si è calcolato che per produrre un pneumatico vettura nuovo dal peso medio di 8 Kg occorrono circa 30 litri di petrolio ,mentre per uno autocarro dal peso medio di 60-70 Kg i litri di petrolio salgono a 90 !

Con la ricostruzione è necessario solo il 20% di queste materie prime visto che gran parte viene riutilizzato.

Un minor utilizzo di materie prime ,oltre al risparmio in se stesso, si traduce anche in una minore immissione di CO2 come testimoniato da un recente studio inglese indipendente che ha monitorato la produzione di pneumatici per il trasporto leggero giungendo alla conclusione che la ricostruzione di questa tipologia porta ad un abbattimento delle emissioni nocive di oltre il 30% rispetto la produzione del nuovo.

Nel 2004 la Corte Costituzionale ha emanato una sentenza di rilievo per la tutela ambientale in cui ha ribadito la validità dell'obbligo di riserva per i pneumatici ricostruiti in misura del 20% negli acquisti destinati ai mezzi delle flotte pubbliche.

Nella sentenza si legge che " è evidente la valenza ecologica dell'attività  di ricostruzione  degli  pneumatici  in quanto  tende  a ridurre in  modo sostanziale  il  numero  di 

quelli destinati allo smaltimento consentendo allo stesso tempo di valorizzare un'utile risorsa con conseguente risparmio energetico ed economico"
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La Sicurezza
La ricostruzione di pneumatici è regolamentata da severe norme tecniche:
Regolamento ECE ONU 108 (Vettura)
Regolamento ECE ONU 109 (Veicoli Commerciali).
Tali Regolamenti disciplinano tutte le fasi del processo di ricostruzione, stabiliscono criteri e requisiti per l’omologazione dell’impianto di ricostruzione, definiscono tutte le marcature da riportare sul pneumatico.
Per ottenere e mantenere l'omologazione 108 e 109, inoltre, l'impianto è soggetto a controlli e deve sottoporre periodicamente un numero stabilito di pneumatici a prove di carico e velocità così come avviene per l'omologazione delle gomme nuove.
Si tratta, quindi, di controlli che garantiscono sicurezza, prestazioni e durata.
L’omologazione dei pneumatici ricostruiti, rientranti nel campo di applicazione dei regolamenti ECE ONU 108 e 109 (vettura e veicoli commerciali),è obbligatoria.
Dal 13 settembre 2006 non è più possibile commercializzare in tutto il territorio dell’Unione Europea pneumatici ricostruiti non conformi alle norme ECE ONU 108 e 109. Lo prevede la Decisione 2006/443/CE del Consiglio Europeo.Il ricostruito omologato riporta il relativo marchio di omologazione che deve essere ben visibile sul fianco del pneumatico.
 
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La Rifer Gomme opera in questo settore da trent'anni investendo costantemente nelle nuove tecnologie ricostruttive e nell'impiego di mescole di ultima generazione in modo da offrire un vasto catalogo di pneumatici ricostruiti adatti ad ogni veicolo ed utilizzo.
   
   

 

 

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